mercoledì 31 ottobre 2012

Bonjour PARIS!



Metti una data particolare.
Metti il concerto della nostra band preferita.
Metti che il concerto sia in una città meravigliosa.
Ecco il mix esplosivo che ha dato vita ai nostri cinque giorni a Parigi, per vedere il concerto dei Coldplay... il giorno del mio compleanno!


Partenza il 2 di settembre da Pisa, giorno del concerto e un anno in più per me. Stavolta abbiamo volato con Easy Jet perché l'aeroporto di Orly è molto più vicino al centro di Parigi, rispetto al Paris Beauvais servito da Ryanair.
Primo consiglio importante: per raggiungere il centro dall'aeroporto di Orly, prendete l'Orlybus che vi porterà alla fermata di Denfert Rocherau e dalla quale prenderete la metro per spostarvi dentro Parigi (1.70€ a biglietto per persona), con soli 7€. 
Noi invece ignari dell'esistenza del bus abbiamo preso l'Orlyval, un trenino velocissimo assai più caro (10.90€ a persona per arrivare in centro; 13.10€ a persona per la Défense) e che raggiunge la stazione metro Antony dalla quale è possibile prendere la linea desiderata.

Ci siamo subito diretti al nostro hotel che si trova nel quartiere  modernissimo della Défense. Grazie ad Ema che lavora per la compagnia, abbiamo avuto la possibilità di alloggiare in un Renaissance Marriott per una cifra davvero bassa. 
L'hotel, neanche a dirlo, è stupendo. Ma mai come l'arrivo nella immensa esplanade della Défense, che continua a stupirmi nonostante la mia esperienza parigina conti già cinque visite (per Ema invece è stata la prima volta).
Dalla stazione metro si sale all'esplanade attraverso l'ascensore che si apre praticamente sotto il Grand Arche; ma essendo questo enorme, lì per lì non ci si rende conto della sua esistenza imponente. Una volta visto, è da rimanere senza fiato.







Già dal primo giorno abbiamo acquistato un carnet di dieci biglietti per la metro, così da non doverne comprare uno alla volta.
L'esperienza ci ha insegnato che in media bastano due/tre biglietti a testa al giorno, dato che gli spazi sono talmente enormi che scendendo ad una fermata e passeggiando quasi senza meta, è possibile ritrovarsi parecchio lontani dalla partenza con il risultato di aver macinato chilometri a piedi senza servirsi dei mezzi di trasporto.

Avendo a disposizione pochi giorni e tantissimo da vedere, abbiamo cercato di suddividere le tappe principali in base al tempo da dedicarvi.
Così il primo giorno abbiamo visitato Notre Dame e l'Ile de France, abbiamo scattato foto al Louvre, ai giardini di Tuileries, agli Champs Elysées e all'Arco di Trionfo.
Notre Dame è a dir poco maestosa, incanta coi suoi rosoni grandissimi, i suoi molti organi e naturalmente i gargoyles.







Passeggiare lungo i giardini di Tuleries, dopo aver percorso gli infiniti Champs Elisées, per raggiungere il museo del Louvre è un'esperienza che affascina. Sembra di vivere in una sorta di incanto e di eleganza che solo chi è stato a Parigi può aver provato: alberi e vialetti sterrati, piscine accerchiate da sedie verdi reclinate per godere un pò di relax e gente, tanta gente.









Abbiamo abbandonato l'idea di visitare il museo del Louvre per il pochissimo tempo a disposizione. Tuttavia, anche disponendo di più tempo è bene farsi un programma per la visita e preferire il biglietto che comprende più ingressi in giorni diversi: sperare di vedere (e godersi) tutto il museo in un solo giorno è una pazzia. La prima domenica di ogni mese l'ingresso è gratuito.

Alla fine della prima giornata a Parigi è arrivato il grande momento di avvicinarci allo Stade de France per il concerto dei Coldplay. Inutile descrivere la nostra emozione, la quantità assurda di persone (70.000!) e lo spettacolo incredibile che hanno creato sul palco e sugli spalti grazie ai bracciali luminosi che brillavano a tempo di musica. Per non parlare poi dei fuochi d'artificio, dei gonfiabili che sono apparsi sugli spalti e dei palloni che sono stati liberati sulla folla!




Il secondo giorno è stato lunghissimo e ricco di luoghi visti e fotografati, che ci hanno tolto il fiato e ci sono rimasti nel cuore.
Innanzi tutto abbiamo passeggiato nello spazio enorme che occupa l'Esplanade de la Défense, facendoci incantare dagli alti grattacieli a specchio che ci hanno fatto pensare a New York.




La seconda tappa è stata a 309 metri da terra, all'ultimo piano della Tour Eiffel (che alle antenne è alta ben 324 metri).
La visita alla torre è cominciata dopo aver camminato attraverso il Trocadero con le sue fontane accese, e dopo aver fatto la fila che comunque è stata abbastanza veloce.
L'ingresso alla torre può avvenire tramite i 1665 scalini che portano al secondo piano, oppure (per fortuna) con l'ascensore che raggiunge il secondo e/o il terzo piano.
La tariffa per le scale è di 5.00€, mentre per l'ascensore fino al secondo piano è 8.50€ e per l'ultimo 14.00€.
Raggiungere l'ultimo piano è sicuramente consigliato, benché il panorama sia già spettacolare dal secondo e non sia assolutamente diverso. La cosa buffa è che il cielo quel giorno era nuvoloso e all'ultimo piano pioveva mentre al secondo e quindi anche "a terra" no.
Per chi volesse vivere momenti ancora più unici sulla torre ci sono due ristoranti, uno Champagne Bar e un buffet; ma come è da immaginarsi le esperienze inconsuete si pagano. E care!







Dopo la torre, abbiamo passeggiato fino ad imbatterci nella splendida Opéra de Paris ospitata dentro al Palais Garnier. 
Abbiamo visitato la scalinata, i foyers, le sale e il teatro col suo palco e il grandissimo lampadario di otto tonnellate.
Il costo del biglietto è di 9€, oppure 6€ per gli studenti o fino ai 25 anni di età.


Dopo l'Opéra abbiamo continuato a passeggiare, ammirando Place Vendome, Place de la Concorde, la Madeleine e facendo un passaggio veloce alle Galéries Lafayette.


Stanchissimi dal tanto camminare, ci siamo rifugiati in una brasserie per bere qualcosa. Bene, quasi venti euro per due birre piccole ci è parso un tantino esagerato. Del resto Parigi è bella quanto cara rispetto alle nostre abitudini.
Fortunatamente per la cena abbiamo scovato un ristorante davvero particolare ma molto economico; si tratta di Chartier in Rue Feaubourg Montmartre. Di solito all'ingresso c'è una lunga fila, ma non disperate perché scorre velocemente. Vi ritroverete in un salone stile belle époque pieno zeppo di gente; sicuramente se sarete in due sarà molto probabile che vi si affiancherà qualcuno perchè sono tutti tavoli da quattro.
La cestina del pane, come anche l'acqua (che non si paga) a quel punto sarà in comune. 
Il menu è fatto di piatti tipici ma semplici; una cena per due costerà mediamente non più di venti euro a testa.
I camerieri sono tanti e ad ognuno è assegnato un certo numero di tavoli; sono sempre di fretta e terranno a mente la vostra ordinazione scrivendone copia per il conto finale direttamente sulla tovaglia di carta. 
E' un vero divertimento, nonché una validissima alternativa alla vita cara della città.



Dopo cena abbiamo di nuovo passeggiato fino a raggiungere il Sacre Coeur e Pigalle per scattare alcune foto al famosissimo Moulin Rouge. Sebbene si dica che Pigalle sia un quartiere da cui stare alla larga la notte noi non abbiamo visto niente di preoccupante; è comunque da tenere ben presente che ci troviamo in una metropoli quindi può sempre capitare di tutto, anche nei quartieri più rispettabili.



L'ultimo giorno a Parigi abbiamo gironzolato in lungo e in largo scoprendo i luoghi meno turistici come Place des Vosges, il lungo Senna, Rue de Rivoli, Rue St Honoré, Place de la Bastille e Parc de la Villette con la sua futuristica Geode che altro non è se non un cinema 3D, arricchito da un sistema (complicato) di musiche scandite dal tempo che passa e che ricreano un orologio acquatico.

 il lungo Senna
 il Louvre
 il Municipio
 Place des Vosges
 Place des Vosges
 Place de la Bastille
 Parc de la Villette - la Geode


Informazioni utili
Tempo necessario per la visita della città: minimo cinque giorni per visitare le attrazioni turistiche principali. Almeno una settimana se si desidera visitare i musei.
Periodo più indicato: la primavera o l'autunno.
Raggiungere la città: in aereo Easy Jet serve l'aeroporto di Orly, mentre Ryanair serve Beauvais che si trova ad un'ora c.a. dal centro. 
Mangiare: Parigi è una metropoli, quindi ce n'è per tutti i gusti ma rimane più cara rispetto ai nostri standard. Per i pranzi veloci cercate i panifici Paul che offrono menu completi a base di panini, bibite e dolce a prezzi abbastanza bassi. Per la cena (ma anche per i pranzi) abbiamo trovato un ottimo compromesso da Chartier, oppure ci sono le brasserie ma è bene fare attenzione ai prezzi al tavolo.
Trasporti: Parigi è servita ottimamente da una grande rete metropolitana, ma ci sono anche i bus ed i taxi di cui però non abbiamo esperienza. Come riportato ad inizio post, per quanto riguarda il collegamento da e per l'aeroporto, è meglio preferire l'Orlybus che è meno caro ed offre il solito servizio del più caro Orlyval.

Indirizzi utili


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